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	<title>Dillo a Madame: consigli d'amore</title>
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	<description>Love is in the air</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 13:58:21 +0000</pubDate>
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		<title>Calibro 35 ed una Milano tra cocktail e malavita&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 13:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Madame</dc:creator>
		
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C&#8217;è una cosa che gli italiani fanno meglio di tutti gli altri: le colonne sonore. E non c&#8217;è nessuno che le sappia suonare meglio dei Calibro 35. Musicisti incredibili e strumenti vintage per ricreare una Milano vissuta tra cocktail e malavita, AlfaGiulia e Punt e Mes.

Thomas Milian, Franco Neri, Maurizio Merli. Le stragi senza fine. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><object width="320" height="240" data="http://www.youtube.com/v/TRJPo7SPFUU&amp;feature" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TRJPo7SPFUU&amp;feature" /></object></strong></p>
<p>C&#8217;è una cosa che gli italiani fanno meglio di tutti gli altri: le colonne sonore. E non c&#8217;è nessuno che le sappia suonare meglio dei Calibro 35. Musicisti incredibili e strumenti vintage per ricreare una Milano vissuta tra cocktail e malavita, AlfaGiulia e Punt e Mes.</p>
<p><span id="more-289"></span><br />
Thomas Milian, Franco Neri, Maurizio Merli. Le stragi senza fine. La polizia chiede aiuto. La polizia non può sparare. Le rapine a mano armata. Le calibro9. I seventies nell’armadio. L’Italia e gli inseguimenti. I ricordi del cinema nostrano. Gli attori indimenticati. I registi indimenticati. Le colonne sonore indimenticate. I Calibro35 e il ripescaggio, la passione che brucia l’intera raccolta cinematografica dei grandi Franco Martinelli e Umberto Lenzi.<br />
Le atmosfere di “Milano Violenta”, “Gangster Story”, “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, spystory, poliziotteschi, b-movies, pallottole, gangster di casa nostra, Tomas Milian, Napoli Violenta e Nino Rota&#8230;.</p>
<p>Il nome, Calibro 35, non l&#8217; hanno scelto a caso. La loro specialità è infatti quella di prendere colonne sonore di film polizieschi anni &#8216; 60 e &#8216; 70, stile Milano a mano armata, per rifarle in chiave persino un po&#8217; ironica, con un gusto retrò e influenze che vanno dal funk al rock.</p>
<p>La commistione di funk, jazz e prog rock che caratterizzava le colonne sonore di &#8220;Milano Calibro 9&#8243;, &#8220;Il Gatto a Nove Code&#8221; e &#8220;La Mala Ordina&#8221; rivive grazie a :</p>
<p>Massimo Martellotta (Stewart Copeland, Eugenio Finardi, Mauro Pagani) è alle chitarre e alle lapsteel, Enrico Gabrielli (Afterhours, Mariposa, Morgan,Vinicio Capossela) su organi e fiati, Fabio Rondanini (Pino Marino, Roberto Angelini, Collettivo Angelo Mai,Niccolò Fabi) alla batteria, Luca Cavina (Transgender, Lindo Ferretti, Beatrice Antolini) al basso elettrico e Tommaso Colliva (Muse, Franz Ferdinand, Arto Lindsay) ai controlli in regia.</p>
<p>Subito dopo le prime registrazioni il progetto è chiaro: interpretare il repertorio delle soundtracks italiane cercando di farle proprie ma al contempo rimanendo fedeli e rispettosi all&#8217;opera dei grandi Maestri. La composizione di musiche originali segue lo stesso percorso: il gruppo cerca di ritrovare il suono, l&#8217;attitudine e quella coesistenza di generi che hanno reso famoso in tutto il mondo il gusto italiano nella musica per le immagini. Non è un caso che le prime esibizioni del gruppo siano avvenute all&#8217;estero, in Lussemburgo e Belgio e che il Funk&amp;Sould Show di Charles Craig sulla BBC abbia trasmesso un rough mix di &#8220;Italia A Mano Armata&#8221; pochi giorni dopo la sua comparsa su Myspace.</p>
<p>Dalla primavera 2008 il gruppo tiene concerti in Italia e Europa mentre la versione de &#8220;L&#8217;Appuntamento&#8221; con la partecipazione di Roberto dell&#8217;Era ottiene una notevole attenzione nel mondo radiofonico. Alessio Bertallot inizia a trasmettere la canzone durante &#8220;BSide&#8221; e ben presto Radio DeeJay chiede di poter offrire la traccia in download gratuito dall&#8217;homepage del suo sito.</p>
<p>A testimonianza della trasversalità del progetto musicale nell&#8217;estate seguente Calibro35 partecipa a manifestazioni molto diverse tra di loro: festival di musica classica (Ravenna Festival), Jazz oriented (Jazz ReFound), indie (MIAMI e MEI) e radiofonici (RadioIncontri). Il primo cd, uscito ad Ottobre su Cinedelic records ottiene notevole attenzione dalla stampa italiana: XL, BlowUp (8/10), Rumore (8/10), Jam (4/4), Rockstar (4/4), Rocksound (4/4), Mucchio, Raro!tra gli altri. Da dicembre l&#8217;album è distribuito in tutto il mondo da OurDistribution. DustyGroove descrive il gruppo come &#8220;Totally Great&#8221; e MoovieGrooves e Soundtrack Corner lo eleggono tra i loro preferiti.</p>
<p>LIVE:</p>
<p>11 feb 2010	22.00<br />
Hiroshima	Torino</p>
<p>12 feb 2010	22.00<br />
Ritmia	Pianengo, Cremona<br />
DOPO IL CONCERTO DJ SET A CURA DI GIANNI FUSO (PRESIDENTE DELL&#8217;ASSOCIAZIONE BUS1 , CON LA QUALE SI OCCUPA DI ORGANIZZAZIONE DI EVENTI ANNI &#8216;60 , E DEL FESTIVAL BEAT ) CON 45 GIRI DEEP FUNK - SOUL - JAZZY - BOOGALOO - HAMMOND - BEAT</p>
<p>13 feb 2010	22.00<br />
Latte +	Brescia, Brescia</p>
<p>17 feb 2010	22.00<br />
OFF	Modena, Modena</p>
<p>18 feb 2010	22.00<br />
Magnolia	milano, Milano</p>
<p>19 feb 2010	22.00<br />
New Age	Treviso, Treviso</p>
<p>20 feb 2010	20.00<br />
Urban	Perugia, Perugia</p>
<p>26 feb 2010	20.00<br />
Ratatoj	Saluzzo, Cuneo</p>
<p>27 feb 2010	20.00<br />
Koko	Catelletto Cervo, Biella</p>
<p>5 mar 2010	22.00<br />
Viper Club	Firenze, Firenze</p>
<p>6 mar 2010	22.00<br />
Calamita	Cavriago, Reggio Emilia</p>
<p>12 mar 2010	20.00<br />
Hipster Expo Weekend	Trieste</p>
<p>13 mar 2010	22.00<br />
Bronson	Ravenna, Ravenna</p>
<p>17 mar 2010	22.00<br />
Circolo degli Artisti	Roma, Roma</p>
<p>18 mar 2010	22.00<br />
TBA	Catanzaro, Catanzaro</p>
<p>19 mar 2010	22.00<br />
Mercati Generali	Catania</p>
<p>20 mar 2010	22.00<br />
Candelai	Palermo</p>
<p>20 mar 2010	22.00<br />
Candelai	Palermo</p>
<p>26 mar 2010	22.00<br />
Baraonda	Massa, Massa Carrara</p>
<p>27 mar 2010	22.00<br />
Estragon	Bologna</p>
<p>1 apr 2010	21.00<br />
Teatro Kismet	Bari</p>
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		<title>In viaggio con i Litfiba</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 21:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Madame</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sabato 6 febbraio doppio appuntamento pomeridiano alla Libreria LaVecchia Talpa di Fidenza (Via Gramsci, 39). Alle 16,30 inaugurazionecon rinfresco della mostra fotografica &#8220;Berlin&#8221; di FABIO BASSANI, a seguire (alle 17.30) presentazione del libro &#8220;In viaggio con i Litfiba&#8221;(ed. Zona), in presenza dell&#8217;autore BRUNO CASINI&#8230;, introdotto da Alberto Pelò. La mostra fotografica rimarrà allestita (e visitabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 6 febbraio doppio appuntamento pomeridiano alla Libreria LaVecchia Talpa di Fidenza (Via Gramsci, 39). Alle 16,30 inaugurazionecon rinfresco della mostra fotografica &#8220;Berlin&#8221; di FABIO BASSANI, a seguire (alle 17.30) presentazione del libro &#8220;In viaggio con i Litfiba&#8221;(ed. Zona), in presenza dell&#8217;autore BRUNO CASINI&#8230;, introdotto da Alberto Pelò. La mostra fotografica rimarrà allestita (e visitabile in orari di apertura della libreria 9/12,30-15,30/19,30) sino al 27 febbraio.</p>
<p><span id="more-287"></span></p>
<p>Scheda del libro:<br />
Firenze, 1980. Da diversi mesi in via de&#8217; Bardi 32 funziona un ritrovo di musicisti, ci passano varie formazioni. La cantina è sotto un palazzo antico, austero, gotico. Forte odore di muffa, umidità, ma anche di rivoluzione e rock barricadero. A fine estate circola voce che in quella cantina sta provando un nuovo gruppo, è il chitarista Ghigo Renzulli lo straordinario motore del progetto: aderiscono il bassista Gianni Maroccolo, il batterista Francesco &#8220;Checco&#8221; Calamai, il tastierista Antonio Aiazzi e il funambolico vocalist Piero Pelù. Il 6 dicembre 1980 nascono ufficialmente i Litfiba. Su questa data si è giocato molto: chi diceva fosse l&#8217;8 dicembre (l&#8217;infausto giorno della morte di John Lennon) chi l&#8217;11, ma è sabato 6 dicembre 1980 alle ore 22 alla Rokkoteca Brighton di Settignano l&#8217;inizio della grande avventura dei Litfiba nella prateria della musica italiana.</p>
<p>La prima esibizione dei Litfiba è rumorosa, tutti hanno addosso un&#8217;energia pazzesca, una grinta animalesca che trova la sua lancia in Piero. Gioca con la sua gestualità sincera, è un mimo contemporaneo arrivato da un altro pianeta, il grande trascinatore, il pifferaio magico, nervoso, carico. Impressiona, spiazza, sconvolge. Ghigo Renzulli ripete “occhio alle casse”, una sta per cadere, Aiazzi per reggerla suona con una mano sola. Nasce la new wave fiorentina, nasce il gruppo rock che rivoluzionerà la scena musicale degli anni Ottanta. Sarà una grande avventura sonora, l&#8217;inizio di un &#8220;sogno ribelle&#8221;.</p>
<p>Bruno Casini - ch&#8217;è stato il primo manager dei Litfiba, giornalista, scrittore, promoter e direttore artistico di importanti festival e raduni musicali - entra negli anni Ottanta dalla porta di quella cantina di via de&#8217; Bardi 32, per raccontare a quasi trent&#8217;anni dalla nascita la storia della band toscana, la cui formazione originaria si è sciolta nel 1999. E&#8217; una storia di viaggi, emozioni e canzoni, palchi, concerti e risate, ma anche fatica, sudore e passione. Da osservatore assolutamente privilegiato - e legato com&#8217;è da antica amicizia a tutti i componenti dei Litfiba - Casini rievoca i primi, favolosi anni di carriera della band raccontandoli in prima persona, insieme a tutti quegli eventi e artisti e tendenze che hanno fatto di Firenze, in quel decennio, una vera e propria capitale europea della musica. Come testimonia la discografia consigliata in appendice.</p>
<p>Completano l&#8217;affascinante racconto di Bruno Casini le testimonianze dirette di Piero Pelù, Antonio Aiazzi, Francesco &#8220;Checco&#8221; Calamai, Gianni Maroccolo, Ghigo Renzulli, Pierfrancesco Pacoda, Vincenzo Striano, Pier Pierucci, Pina Izzi, Gianni Pini, Massimo Luconi, Roberto &#8220;Orsetto&#8221; Orzali, Giampiero Bigazzi, Nicola Vannini, Cesare Dagliana, Cosimo Cadore, Derno Ricci (scomparso di recente), Luca Doni, Giovanni Ballerini, Renzo Franchi, Claude Guyot, Simona Capecchi, Giordano Sangiorgi, due interviste &#8220;d&#8217;epoca&#8221; a Piero Pelù, una galleria di immagini di Cesare Dagliana, Lucia Baldini e Maurizio Berlincioni, le riproduzioni di tre rarissime locandine &#8220;home-made&#8221; delle primissime esibizioni e una cronologia completa di tutti i concerti e tour dei Litfiba dal 1980 al 1985.</p>
<p>Il libro - quasi inevitabilmente - si conclude con un appello alla reunion della band: che almeno in occasione del fatidico trentennale, li si possa ancora vedere e ascoltare tutti insieme, su di un palco, con la stessa incontenibile energia di allora.</p>
<p>&#8220;Ancora oggi la porta di quella cantina è ritrovo e bersaglio di scritte, frasi, messaggi, slogan, saluti, appuntamenti, amori, avventure, presenze di migliaia di fan che hanno amato e continuano ad amare quel grande gruppo e che sperano prima o poi di rivederli su un palco. Tutti gli anni i muri e la porta della cantina vengono ripuliti ma dopo pochi mesi le scritte ritornano, implacabili, non si può cancellare il ricordo (&#8230;). Passano inverni, estati, primavere e autunni, trovi sempre qualcuno di fronte a quella porta che vuole tornare indietro nel tempo. Muri consumati dai ricordi, muri pieni di storie, muri che vogliono raccontare, muri poetici, i muri della memoria rock&#8221;.</p>
<p>Note sull&#8217;autore: Bruno Casini, primo manager dei Litfiba, vive e lavora a Firenze, dove è stato tra i fondatori del Banana Moon, storico locale al quale ha dedicato un libro di successo (Banana Moon. C&#8217;era una volta un freak-rock club a Firenze, sul finire degli anni Settanta - ZONA, 2008). Ha pubblicato anche 1975: viaggio in Afghanistan (Catcher, 2006) e curato i volumi Tondelli e la Musica (Baldini &amp; Castoldi, 1994) e Frequenze Fiorentine (Arcanapop, 2003). Si occupa da sempre di comunicazione e promozione culturale. Laureato in storia del cinema con Pio Baldelli, è stato negli anni Ottanta tra i fondatori della rivista fiorentina Westuff e ha diretto per oltre dieci anni – sempre nel capoluogo toscano – l&#8217;Independent Music Meeting, la prima rassegna italiana dedicata alle etichette indipendenti.</p>
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		<title>Beat! Per infiammare le notti milanesi&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 12:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Madame</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ritorna per il secondo anno il festival dedicato alla musica, immagini e mode targate anni sessanta. Ritorna, come da copione, il &#8220;Milano Sixties Fever Festival&#8221;. La due giorni partirà venerdì 5 e terminerà sabato 6 febbraio. La location? Sempre il MAGLIO di Via L. Granelli 1 a Sesto San Giovanni (di fianco al Carro Ponte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorna per il secondo anno il festival dedicato alla musica, immagini e mode targate anni sessanta. Ritorna, come da copione, il &#8220;Milano Sixties Fever Festival&#8221;. La due giorni partirà venerdì 5 e terminerà sabato 6 febbraio. La location? Sempre il MAGLIO di Via L. Granelli 1 a Sesto San Giovanni (di fianco al Carro Ponte, in zona Università della Bicocca) dove la notte non finisce mai.</p>
<p><span id="more-283"></span>Sei grandi band italiane, sei DJ&#8217;s in puro stile e sound Garage Beat rendono l&#8217;appuntamento imperdibile.<br />
Tra queste spiccano i piacentini &#8220;Link Quartet&#8221; ed il loro hammond beat alla James Taylor Quartet, in programma nella seconda serata.<br />
Sempre sabato e sempre dalla stessa regione (stavolta versante romagnolo), i ravennati &#8220;The Caveman&#8221; in apertura assieme a Les Popup di Milano.<br />
Nella prima serata di venerdì, invece, i catanesi The Boilers ed i Giobia di Milano faranno da aperitivo ai &#8220;Thee Stolen Cars&#8221; (Verbania), garage dal 1987.<br />
Presenti anche il consueto mercatino vintage, mostre fotografiche e video.<br />
Apertura ore 17, aperitivo musicale dalle 19 con dj set.<br />
Al termine dei concerti si balla con The Devil&#8217;s Jukebox , Red Strychnine e dalla Spagna Jorge dei DR.Explosion, Monsieur Hugo, Bob Scotti (Radio Popolare), Giomba- the 60S prod.</p>
<p>&#8220;2nd Milano Sixties Fever Festival&#8221;<br />
Programma</p>
<p>Venerdì 5 Febbraio 2010<br />
-Garage Day-</p>
<p>Thee Stolen Cars (Novara e provincia)<br />
www.myspace.com/theestolencars</p>
<p>The Boilers (Catania)<br />
www.myspace.com/theboilerscatania</p>
<p>Giobia (Milano)<br />
www.myspace.com/giobia</p>
<p>Sabato 6 Febbraio 2010<br />
-Beat Day-</p>
<p>The Link Quartet (Piacenza)<br />
www.myspace.com/linkquartet<br />
www.linkquartet.com</p>
<p>The Cavemen (Ravenna)<br />
www.myspace.com/thecavemen</p>
<p>Les Pop-Up (Milano-Parigi)<br />
www.myspace.com/lespopup</p>
<p>The Deejays Set<br />
Steven Perri From Record Kicks<br />
Giombadj - From The60sProd<br />
Monsieur Hugo<br />
The Devil&#8217;s Jukebox<br />
Boboscotti<br />
Red Strychnine</p>
<p>Open 17.00 Closed 03.00<br />
Aperitivo con Buffet dalle 19.00<br />
Inizio Concerti 22.00<br />
Prima dopo e durante tutta la manifestazione<br />
Mercatino Vintage Mostra Fotografica e Video<br />
Ingr. 8 Euro 1 giorno 10 euro due giorni.</p>
<p>Presso :<br />
Il Maglio Club<br />
Via Granelli 1<br />
Sesto san Giovanni<br />
Davanti al carro ponte<br />
Per info<br />
www.myspace.com/thesixtiesfever</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Come arrivare</p>
<p>con l’AUTOBUS:</p>
<p>partenza da Stazione Centrale (passaggio)<br />
recarsi alla fermata Sammartini − 4 Novembre<br />
prendere la linea 727 (Cusano M. o Cinisello B., ogni 10 min.)<br />
scendere alla fermata Sarca − Centro Sarca<br />
a piedi per 300 metri fino a via Granelli.<br />
− nei pressi arriva anche il bus 14 −</p>
<p>con la METROPOLITANA:</p>
<p>linea 1 (rossa) − fermata Sesto Marelli<br />
proseguire a piedi in direzione via del Riccio (sottopassaggio)<br />
per 400 metri.</p>
<p>oppure:</p>
<p>linea 1 (rossa) − fermata Sesto Rondò<br />
prendere via Roma<br />
la prosecuzione di via Roma diventa via Breda e poi via Morganti<br />
(la stada porta naturalmente a curvare verso destra)<br />
proseguire su via Carducci fino al semaforo<br />
girare a sinistra e proseguire per 150 metri.</p>
<p>in AUTO: ( parcheggi di fronte al Mil e lungo la via Granelli! )</p>
<p>dall&#8217;Autostrada A4<br />
uscire a Sesto San Giovanni<br />
proseguire diritto verso Milano<br />
girare a destra SP5<br />
girare a sinistra al terzo semaforo<br />
girare a destra al primo semaforo<br />
girare sinistra al primo semaforo girando attorno al Centro Sarca, quindi prendere la prima a destra in via Granelli.</p>
<p>dalla tangenziale Nord<br />
uscita Cinisello Balsamo Sud<br />
direzione Milano viale Zara<br />
continuare su SP5<br />
girare a sinistra al terzo semaforo<br />
girare a destra al primo semaforo<br />
girare a sinistra al primo semaforo girare attorno al Centro Sarca, quindi prendere la prima a destra in via Granelli.</p>
<p>dal centro di Milano:<br />
in fondo a Viale Sarca prima del Centro commerciale SARCA girare a destra in via Fumagalli<br />
seguire prima curva obbligatoria a sinistra (via Biagi)<br />
girare alla seconda a destra (via Granelli)</p>
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		<item>
		<title>Sbatti la bellezza in prima pagina. La fotografia secondo Edward Steichen</title>
		<link>http://www.dilloamadame.it/2010/02/sbatti-la-bellezza-in-prima-pagina-la-fotografia-secondo-edward-steichen/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 20:28:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Madame</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Steichen era già pittore e fotografo affermato sulle due sponde dell&#8217;Atlantico quando, nei primi mesi del 1923, gli offrirono l&#8217;incarico più prestigioso e certamente più redditizio nel campo della fotografia commerciale, quello di fotografo capo per &#8220;Vogue&#8221; e &#8220;Vanity Fair&#8221;, le autorevoli e influenti riviste Condé Nast di moda e costume.
Nel corso di quindici anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Steichen era già pittore e fotografo affermato sulle due sponde dell&#8217;Atlantico quando, nei primi mesi del 1923, gli offrirono l&#8217;incarico più prestigioso e certamente più redditizio nel campo della fotografia commerciale, quello di fotografo capo per &#8220;Vogue&#8221; e &#8220;Vanity Fair&#8221;, le autorevoli e influenti riviste Condé Nast di moda e costume.</p>
<p><span id="more-276"></span>Nel corso di quindici anni Steichen produsse un corpus di opere di ineguagliabile genialità e si avvalse del proprio talento straordinario, accompagnato da una prorompente vitalità, per rappresentare e valorizzare la cultura contemporanea e i massimi esponenti della vita politica, letteraria, teatrale, operistica, con un occhio di riguardo per il mondo dell&#8217;alta moda. Avendo personalmente frequentato gli ambienti artistici più progressisti in patria e all&#8217;estero ed essendo un eclettico di carattere, era l&#8217;interprete ideale dell&#8217;alta moda in fotografia. Gli anni venti e trenta rappresentano il momento culminante della carriera fotografica di Steichen e tra le opere da lui realizzate per &#8220;Vogue&#8221; e &#8220;Vanity Fair&#8221; si annoverano alcune delle più stupefacenti fotografie del XX secolo.<br />
<strong>&#8220;Edward Steichen. L&#8217;alta moda. Gli anni di Condé Nast (1923-1937)&#8221; curato da W.A Ewing  e T. Brandow, 2008, 208 p., ill., rilegato, editore Skira (collana Fotografia). € 69</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vintage shoes&#8230; la scarpa che desideri</title>
		<link>http://www.dilloamadame.it/2010/02/vintage-shoes-la-scarpa-che-desideri/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 20:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Madame</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Decennio dopo decennio, questo libro racconta, con l&#8217;ausilio di un sontuoso apparato iconografico, oltre cento anni di storia delle calzature, dai modelli che André Perugia disegnava per le dame dell&#8217;alta società negli anni &#8216;20 alle tipiche scarpe con la suola rossa di Christian Louboutin tanto apprezzate dalle stelle del cinema di oggi: una allettante rassegna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Decennio dopo decennio, questo libro racconta, con l&#8217;ausilio di un sontuoso apparato iconografico, oltre cento anni di storia delle calzature, dai modelli che <em>André Perugia</em> disegnava per le dame dell&#8217;alta società negli anni &#8216;20 alle tipiche scarpe con la suola rossa di <em>Christian Louboutin</em> tanto apprezzate dalle stelle del cinema di oggi: una allettante rassegna dei modelli più favolosi e più ambiti dai collezionisti di tutto il mondo.<span id="more-266"></span></p>
<p>Prezioso riferimento dei tempi passati e insieme gioia per gli occhi, Vintage Shoes passa in rassegna gli stilisti che hanno segnato la storia delle calzature, gli sviluppi tecnologici e le influenze culturali che hanno condizionato il design, facendoci conoscere l&#8217;opera innovativa di nomi cult come <em>Salvatore Ferragamo</em>, <em>Charles Jourdan</em>, <em>Roger Vivier</em>, <em>Beth Levine</em>, <em>Vivienne Westwood</em>, <em>Manolo Blahnik</em>. Che siano il décolleté ricoperto di pietre preziose di Roger Vivier o gli zatteroni di Ferragamo degli anni &#8216;40, la scarpa col tacco a spillo di <em>Charles Jourdan </em>degli anni &#8216;50 o lo stivale avveniristico di <em>Courrèges </em>degli anni &#8216;60, le scarpe da collezione rivelano rifiniture e materiali pregiati che oggi sarebbe impossibile proporre&#8230;<br />
<strong>&#8220;Vintage shoes. Le scarpe che hanno segnato il ventesimo secolo&#8221; di Caroline Cox, 2009, 223 p., ill., rilegato, Editore De Agostini (collana Miscellanea)</strong> 45 euro</p>
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		<title>Budino al limone</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 12:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Madame</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>

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		<description><![CDATA[- 600 g di latte
- 6 tuorli
- 170 g di zucchero
- 40 g di farina
- 1 bustina di vanillina
- la buccia grattugiata di un limone
- 1 bicchierino di liquore al limone
- 8 g di colla di pesce
- olio di mandorle per gli stampi
- frutta per la decorazione se si vuole (kiwi, kumquat&#8230;)
- Scaldare il latte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>- 600 g di latte<br />
- 6 tuorli<br />
- 170 g di zucchero<br />
- 40 g di farina<br />
- 1 bustina di vanillina<br />
- la buccia grattugiata di un limone<br />
- 1 bicchierino di liquore al limone<br />
- 8 g di colla di pesce<br />
- olio di mandorle per gli stampi<br />
- frutta per la decorazione se si vuole (kiwi, kumquat&#8230;)</em><em></em></strong></p>
<p><em>- Scaldare il latte con la scorza del limone grattugiata.</em></p>
<p><em><span id="more-256"></span><br />
- Sbattere i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso.<br />
- Aggiungere la farina e un goccio di latte.<br />
- Stemperate, quindi diluite con il latte restante.<br />
- Ponete la casseruola sul fuoco a fiamma moderata e, senza smettere di mescolare, addensate la crema.<br />
- Intanto ammolate la colla di pesce in acqua fredda per circa 10 minuti. Dunque prelevarla e strizzarla.<br />
- Spegnete la fiamma e unite la colla di pesce, già ammollata in acqua fredda e strizzata, e scioglietela nella crema bollente<br />
- Aromatizzate con il liquore al limone e la vanillina. Lasciate intiepidire.<br />
- Pennellate il vostro stampo e/o gli stampini monoporzione con l&#8217;olio di mandorle, poi versate la crema.<br />
- Ponete in frigo per 4 ore circa.<br />
- Trascorse, sformate il budino e/o i budinetti e decorate se volete con fettine di kiwi e spicchi di Kumquat</em></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Come avviare un negozio vintage?</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 20:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Madame</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pillole di vintage]]></category>

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		<description><![CDATA[La vendita di capi di abbigliamento usati ma anche accessori, oggettistica e complementi di arredo per così dire &#8220;d&#8217;epoca&#8221; realizzati con particolare cura e dall&#8217;ottimo rapporto qualità/prezzo si rivolge ad un pubblico di amatori sempre più vasto. L&#8217;avvio dell&#8217;attività non richiede grandi investimenti ed i ricavi, inoltre, possono crescere grazie all&#8217;organizzazione in negozio di corsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vendita di capi di abbigliamento usati ma anche accessori, oggettistica e complementi di arredo per così dire &#8220;d&#8217;epoca&#8221; realizzati con particolare cura e dall&#8217;ottimo rapporto qualità/prezzo si rivolge ad un pubblico di amatori sempre più vasto. L&#8217;avvio dell&#8217;attività non richiede grandi investimenti ed i ricavi, inoltre, possono crescere grazie all&#8217;organizzazione in negozio di corsi moda e life-style, mostre, eventi, etc. che richiamino il passato tres chic.</p>
<p><span id="more-271"></span>Per progettare, valutare, realizzare e lanciare con successo il business e/o per richiedere agevolazioni pubbliche o finanziamenti ordinari, il Kit Creaimpresa consente di non perdere tempo e di non commettere errori. Il kit è composto da guida-business plan + CD-ROM ed offre tutte le informazioni ed i consigli utili su prodotti/servizi che si possono offrire, come trovare e fidelizzare i clienti, come organizzare l&#8217;attività&#8230; Nel CD-ROM è presente un foglio di calcolo per analizzare ricavi e investimenti, prevedere quanto si può guadagnare e quanti soldi servono e per simulare diverse soluzioni possibili. Il CD-ROM contiene inoltre gli adempimenti burocratici e la modulistica per l&#8217;avvio dell&#8217;attività e schede di documentazione su agevolazioni pubbliche utilizzabili, forma giuridica, acquisizione locali&#8230; oltre a una photo-gallery.<br />
<strong>&#8220;Come avviare un negozio vintage. (Con CD-ROM)&#8221; di D&#8217;Angelillo Massimo; Di Salvo Simona; Gadda Monica. 2009, 77 p., brossura, editore Genesis (collana Kit crea impresa). Prezzo di copertina € 77</strong></p>
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		<title>Un&#8217;ottima idea&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 09:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Madame</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pillole di vintage]]></category>

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		<description><![CDATA[Le mie unghie laccate ticchettano sulla tastiera. Infondo comprare su e-bay è sempre un&#8217;ottima idea. Scorro, scorro, indietreggio e avanzo con il mouse&#8230; ed un&#8217;idea mi viene da Fairfield, California, Stati Uniti. Sullo sfondo azzurrino di ebay leggo: &#8220;SCHIAPARELLI VINTAGE RHINESTONE WATERMELON NECKLACE&#8221;. Sì, penso che se mi vesto di nero, con i jean a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le mie unghie laccate ticchettano sulla tastiera. Infondo comprare su e-bay è sempre un&#8217;ottima idea. Scorro, scorro, indietreggio e avanzo con il mouse&#8230; ed un&#8217;idea mi viene da Fairfield, California, Stati Uniti. Sullo sfondo azzurrino di <a href="http://http://cgi.ebay.it/SCHIAPARELLI-VINTAGE-RHINESTONE-WATERMELON-NECKLACE_W0QQitemZ250426742310QQcmdZViewItemQQptZVintage_Costume_Jewelry?hash=item250426742310&amp;_trksid=p3286.c0.m14&amp;_trkparms=72%3A1385%7C66%3A2%7C65%3A12%7C39%3A1%7C240%3A1318%7C301%3A0%7C293%3A2%7C294%3A50">ebay</a> leggo: &#8220;SCHIAPARELLI VINTAGE RHINESTONE WATERMELON NECKLACE&#8221;. <span id="more-253"></span>Sì, penso che se mi vesto di nero, con i jean a sigaretta ed una camicia un po&#8217; sciancrata&#8230; beh quello può fare proprio una bella figura. Certo, ci sono da sgominare gli altri offerenti, ma ci si può provare&#8230;<br />
Di Elsa Schiaparelli e del suo colorare la moda di rosa shocking (iniettando una buona dose di surrealismo) abbiamo già parlato. Oggi parliamo della sua costume jewelry. Arrivata a Parigi nei primi 1920&#8217;s, come Coco Chanel, considerò la bigiotteria di lusso un componente integrante della moda. Ma, all&#8217;opposto della sua contemporanea parigina elaborò, da subito pezzi bizzarri con motivi astrologici o tratti dall&#8217;iconografia circense o, ancora, con occhi e fauna e fiori esotici. L&#8217;influenza è surrealista. Il colore (neanche a dirlo) è spesso il rosa. Tra New York, Parigi (ed ancora N.Y) acquista assistenti come Hubert de Givenchy e Pierre Cardin, e vira il suo gusto verso le bigiotteria dai motivi floreali creata con pietre sintetiche e vetri inusuali e dagli strani bagliori&#8230; come la scintillante collana 1950&#8217;s che abbiamo adocchiato&#8230;</p>
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		<title>&#8220;Balbettando&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 09:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Madame</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Non sarà uno dei 45giri più rari del panorama Beat italiano, ma è sicuramente il disco più ricercato dai Dj 60’s mod beat. Il pezzo dei 5 Monelli, oscuro gruppo di Bergamo, è datato 1966 e fu “riesumato” per la prima volta nella compilation “60’s Beat Italiano Vol.1”, uscito per l’americana Get Hip nel 1989. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><embed src="http://www.youtube.com/v/p81jShLZRlQ&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="300" height="283"></embed><br />
Non sarà uno dei 45giri più rari del panorama Beat italiano, ma è sicuramente il disco più ricercato dai Dj 60’s mod beat. Il pezzo dei 5 Monelli, oscuro gruppo di Bergamo, è datato 1966 e fu “riesumato” per la prima volta nella compilation “60’s Beat Italiano Vol.1”, uscito per l’americana Get Hip nel 1989. La definitiva consacrazione a top dancefloor è avvenuta quando è stato inserito nella Compilation Le Beat Bespoke vol.1, uscita circa 3-4 anni fa e curata da  Rob Bailey, Dj ed organizzatore dei New Untouchables di Londra.  <span id="more-244"></span>La Compilation raccoglie una selezione di singoli che spaziano dal beat allo psichedelich poprock, ovvero tutto quello che faceva tendenza nei club 60&#8217;s della Londra underground.  Il 45giri dei 5 Monelli ha cosi iniziato ad essere uno dei più suonati e ballati nei vari 60’s party. E a voi sono mai mancate le parole con qualcuno conosciuto ad una festa? Di non riuscire a dire cosa stavate provando per lui? Allora lasciatevi avvolgere dal suono dell&#8217;organetto di &#8220;Balbettando&#8221;&#8230;</p>
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		<title>Corset Heaven&#8230; un&#8217;ottima idea&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 22:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Madame</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pillole di vintage]]></category>

		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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Sexy come Dita von Teese e con il vitino da vespa come le nostre nonne? La risposta è il corsetto. Un indumento che modella il corpo, sostiene il seno, fascia ed evidenzia i fianchi. Si dice che il segreto del fisico di Dita von Teese sia proprio il corsetto che, indossato, anno dopo anno, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><embed src="http://www.youtube.com/v/n2XDY7H92s8&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="300" height="283"></embed></p>
<p>Sexy come Dita von Teese e con il vitino da vespa come le nostre nonne? La risposta è il corsetto. Un indumento che modella il corpo, sostiene il seno, fascia ed evidenzia i fianchi. <span id="more-236"></span>Si dice che il segreto del fisico di Dita von Teese sia proprio il corsetto che, indossato, anno dopo anno, le abbia lasciato quelle misure mozzafiato. Verità o leggenda, quello non si sa. Noi vi diciamo che esiste una directory con tutti i link a cui trovare corsetti e schemi per corsetti. Dai negozi per comprarli, ai metodi per ripararli sino alle modalità costruttive. <a href="http://www.corsetheaven.com/bridal/corset_directory.asp">Corset Heaven</a> è davero un&#8217;ottima idea&#8230;</p>
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